Gli articoli di Edoardo – Tutto il resto è noia

Buongiorno a tutti i lettori.

In questi giorni mi sto godendo un po’ di estate italiana. Afa inclusa. Dopo tre anni trascorsi all’estero devo ammettere che i sentimenti nostalgici tipici dell’emigrante cominciano a farsi sentire dato che persino l’afa romana non mi pesa piu come quando invece la vivevo quotidianamente.

Del resto nella vita è tutta una questione di riferimenti. Quante volte ti sei reso conto di valutare a posteriori un’evento in maniera completamente diversa da quando lo stesso evento lo stavi vivendo?

Il nostro bagaglio esperienziale è un continuo divenire, continuamente influenzato da ciò che viviamo e soprattutto da come lo viviamo. Un ciclo causa-effetto continuo che nel suo svolgersi va ad influenzare e riprogrammare il nostro schema individuale di valori, credenze e strategie comportamentali.

Quando ho cominciato a fare trading dieci anni fa il mio principale desiderio era quello di avere tanti segnali di entrata. Il pensiero di avere molte occasioni durante il giorno mi lasciava la tranquillita’ mentale di non dover basare tutta la mia attivita’ su un tipo soltanto di operativita’. No, non e vero! Questo e ciò che mi dicevo razionalmente, in realta’ volevo evitare di annoiarmi davanti a grafici ed essere sicuro di non rimanere fuori dai giochi quando si presentavano i bei trend. Se hai lavorato sull’azionario in quegli anni scommetto che sai benissimo che cosa intendo.

Questo stato mentale fece molto presto da apripista a molteplici e variegate perdite altrimenti evitabilissime. Perdite causate da posizioni aperte più per la semplice bramosia di essere a mercato o per noia che non per reale aderenza del contesto al piano di trading ( come se ne avessi avuto uno! ).

Non abbiamo la sfera di cristallo, abbiamo semplicemente la possibilità di individuare delle condizioni sulle quali applicare degli algoritmi che ci consentano di avere un vantaggio probabilistico sul mercato.

Si dice che quando ti annoi mentre fai trading sei sulla strada giusta per il profitto. Imparare ad “amare” ed accettare la noia può cambiare in maniera molto radicale i tuoi risultati ed evitarti molti trades di pancia. Magari leggendo un libro mentre vedi i grafici scorrere oppure ascoltando la tua musica preferita o ancora sorseggiando un caffe. Ma sempre pronto a cogliere le opportunità che il mercato ti offre, quelle autentiche. Sarai cosi tu a controllare le tue emozioni e non il contrario.

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Quello che vedi nell’immagine è il Mini Nasdaq dello scorso Venerdi, giornata caratterizzata dai forti ribassi dovuti alla vittoria del Leave al referendum sulla Brexit. Ci sono state tantissime occasioni d’oro durante la giornata tuttavia la volatilità era alta e non sempre era possibile mantenere uno stop adatto al mio piano di trading, ho preferito quindi scartare qualche operazione. Ma non questa, si configura un’entrata perfetta su un Secondo Ritracciamento in tendenza con uno stop di 8 ticks (40 dollari a contratto) ed un target fissato in area 4297 figura, colpito poco dopo in maniera piuttosto decisa con un rapporto rischio rendimento di quasi 1 a 5.

Il Segreto dei Market Movers è il segreto di un sorriso che nasce dalla noia.

Buona giornata

Edoardo

4 thoughts on “Gli articoli di Edoardo – Tutto il resto è noia

  1. Ciao Edoardo, complimenti per l’operazione…in serata, quando ho aperto la piattaforma,ho notato anche io questo e altri trade interessanti che si sarebbero potuti fare nel corso del pomeriggio… purtroppo non sono potuto essere presente in quei momenti, ma non me ne rammarico. Ho ugualmente grattato una discreta somma durante la serata con un po’ di scalping e con un’altra operazione della scuola di Vittorio. Credo siano proprio questi i problemi maggiori da affrontare per i trader, specialmente quelli alle prime armi: overtrading e avidità.. e lo dico per esperienza diretta! ;-) Sono però convinto che, con il giusto approccio mentale, l’impegno e la costanza, si possano superare per arrivare poi, come dici tu, perfino ad annoiarsi mentre si fa trading!
    Grazie per questo post, un saluto e alla prossima!

  2. Ciao Stefano e grazie per il tuo commento.

    In effetti Venerdi e stata una giornata di quelle da ricordare , come anche Vittorio ha detto più volte queste giornate sono una vera manna dal cielo e se anche non riusciamo a prendere tutte le opportunità, vuoi per motivi tecnici o contingenti, l’importante è sempre e comunque aspirare alla nostra quotidiana e costante fetta di profitto. Certo, a volte questo richiederà pazienza e disciplina e sarà poco adrenalinico, ma in fin dei conti non è così male pensare che mentre ci si annoia in realtà si sta guadagnando, sia perchè si stanno evitando rischi ( costi ) inutili sia perchè si sta migliorando l’approccio al mercato aprendo la strada a migliori profitti futuri.

    Un saluto a te, alla prossima!
    Edoardo

  3. Ciao Edoardo,
    complimenti per la bella operazione e un grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza.
    Mi hai fatto ricordare i miei esordi … legati ad un episodio abbastanza “traumatico”, che racconto per sottolineare il valore dello stop loss.
    Ho iniziato a settembre 2009, sull’azionario: a prescindere da come entravo, se non saliva subito oppure se scendeva troppo: vendevo. Non lo sapevo ma stavo applicando lo stop a tempo e in denaro. Ma qualche volta, se il titolo era forte, lo portavo overnight.
    Per i primi 15 giorni qualsiasi cosa compravo saliva (una vera pacchia) ma a fine ottobre arrivò il crollo: improvviso e veloce. Avevo 5000 ENI e chiamai Fineco e scoprii così, che per chi acquistava in leva, esisteva uno stop loss automatico …
    Appena chiuso, ho venduto, in perdita e anche di parecchio; ma è stato questo “liquidare le posizioni in perdita” che mi ha permesso di sopravvivere, anche se è altrettanto vero che non è stato indolore, perché non avevo nessuna conoscenza del funzionamento reale dei mercati.
    Ma ora che possiamo contare sulle tecniche che Vittorio insegna al “Master in dinamica dei Market Movers”, come questo efficace e profittevole Secondo Ritracciamento, che contemplano stop strettissimi e soprattutto i filtri dati dalla conoscenza delle dinamiche di manipolazione, beh, prendersi qualche stop loss non solo è irrilevante ma necessario per conseguire profitti costanti.
    Un saluto a tutti
    Antonella

  4. Ciao Antonella, figurati per me è un piacere. Credo fortemente nella condivisione delle informazioni e delle esperienze.

    In effetti era proprio questa la riflessione che questo articolo voleva far scaturire, rivedere i nostri esordi a distanza di tempo ed esperienza acquisita notando come i vari riferimenti siano nel frattempo cambiati. Io ho portato il mio esempio personale di gestione della noia, ma poi ognuno ha la propria storia basata su strategie comportamentali assolutamente individuali.

    Grazie a te per aver condiviso la tua esperienza.
    Un saluto
    Edoardo

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