Quando gli idioti si mettono a insegnare trading

In tutta la mia vita non sono ancora stato colpito dal blocco dello scrittore. Ovviamente, mai dire mai. Sono davvero tanti anni che scrivo di tutto. Canzoni, storie, monologhi, sceneggiature per corto e lungometraggi e poesie. Nonostante siano generi letterari del tutto diversi tra loro la vena ironica, satirica, demenziale e cinica trova un punto in comune tra tutti.

Non amo molto le sviolinate. Chi mi conosce bene e di persona sa che non sono il tipo da usare giri di parole. Se una cosa te la devo dire te la dico. Se mi stai sulle balle, non ci metterò molto a dirtelo in faccia e a cancellarti per sempre dalla mia vita. Nel mondo ci sono così tanti idioti che qualcuno ha addirittura deciso di aprire una scuola di trading basata sull’idiozia. Incredibile.

L’essere umano, l’unico essere vivente sul pianeta in grado di un pensiero di una certa complessità e portata, fa di tutto per far tendere le proprie azioni verso la razionalità e l’intelligenza. Poi arriva qualcuno, e dice che puoi fare trading se sei un idiota. Mi metto le mani nei capelli. Sembra proprio una bella trovata commerciale per fare cadere i polli nella trappola.

Il concetto è davvero molto semplice: se lui che è un idiota c’è riuscito, io che non lo sono potrei fare addirittura meglio. Non voglio certo fare il processo a nessuno. Ognuno ha i propri metodi commerciali, e per quanto possano essere oggettivamente privi di senso, vanno rispettati.

Il mondo è bello perché è vario. C’è gente ad esempio che non ha mai visto un grafico in vita sua, e nonostante tutto insegna agli altri come guadagnare in borsa. Incredibile, ribadisco tra me e me, mi sa che ho proprio sbagliato tutto.

Ma io non sono un tipo furbo come loro. La mia compagna mi dice sempre che non so dire le bugie. E questo spesso mi penalizza veramente tanto. Appena ne dico una subito mi sgamano. Non c’è niente da fare, tutte le volte. Forse sono meglio loro che hanno il pelo sullo stomaco ed il fegato grosso come una zampogna.

Dax 17feb16

L’operazione che vedi sopra è un Last Hunt al ribasso che ho effettuato ieri mattina, mercoledì 17 febbraio 2015. Il trade presenta un rischio/rendimento di circa 1 a 3, e data l’alta probabilità di riuscita del mio pattern, circa l’85%, si è presentato davvero come un ottimo affare.

Rischio poco più di cento euro per portarne a casa trecento circa. Come puoi notare sono io che mi adeguo al mercato e non il mercato che si deve adeguare alle mie esigenze. Il trader è come un pescatore. Butta l’esca, ma poi è il mare che decide, non lui. Il mio profitto quotidiano parte mediamente da una base di 1200 euro e può arrivare fino a cifre anche molto più consistenti. Ma questo, spero sia chiaro, non lo posso sapere prima di lavorare.

Di solito mentre opero non guardo mai “a quanto sono”. E questo, ti dico la verità, perché in fondo non mi interessa molto quanto denaro guadagno. Tanto a fine giornata sono sicuro che il mio carniere sarà in tutti i modi bello pieno.

Ci sono poi finti trader che si vestono di colori sgargianti e fanno corsi a pagamento per promuovere altri corsi. Pazzesco. Immagina di pagare migliaia di euro per un corso che in realtà non è altro che la pubblicità di un corso ulteriore molto più caro. Una sorta di matriosca diabolica di corsi. Davvero geniale, nulla da dire.

Io non ce la farei a fare così. A me piace mangiare bene e ridere e scherzare con gli amici. Parlo come mangio, perché dietro alle mie parole non c’è mai un secondo fine malvagio. Al più qualche allusione. La cattiveria, l’idiozia e il rimorso di avere raggirato persone che si fidano di te, le lascio molto volentieri ai ciarlatani.

Qui si parla di trading, ma non solo. Qui si parla di cambiare concretamente vita delle persone. Non c’è bisogno di usare trucchi mentali per attirare a calamita i sogni della gente. Non serve a nulla insegnare qualcosa che non funziona solo per intascarsi qualche nocciolina. La formazione è una cosa seria. Gli studenti, gli allievi, vanno rispettati e curati al meglio, e con costanza nel tempo.

Sappiate, gente ignobile, che il mio karma è pulito. Forse al vostro, una lucidatina ogni tanto gliela darei.

Buon fine settimana

Sprappi

4 thoughts on “Quando gli idioti si mettono a insegnare trading

  1. Ciao, Vittorio, una domanda: sei entrato sulla candela del Last hunt mentre la candela era in corso? Voglio dire, non hai atteso che finisse e iniziasse l’altra. Eri certo che non ritracciasse?
    Grazie molte
    Fabrizia

    • Ciao Fabrizia, esatto, sono entrato sulla candela in formazione. In borsa non c’è nulla di certo. In ogni caso l’entrata aveva l’85% di probabilità di andare bene.

      Vittorio

  2. salve vittorio ,,,quindi un calcolo sulle probabilita’ che l’operazione vada a buon fine
    c’e’ -mi interessava perche ‘ che ricordi ,,,non avevo visto osservazioni del genere
    che mi sembrano molto importanti …buona giornata

    • Buongiorno Sandro, certo, un calcolo delle probabilità c’è ed è molto accurato. Se abbiniamo a questo un rischio/rendimento molto a nostro vantaggio la profittabilità è enorme. Di conseguenza il rischio viene ridotto ai minimi termini.

      Vittorio

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