Lettera a un poveraccio miserabile

Il Secondo Ritracciamento è, assieme al Broken Glass, una delle mie tecniche per entrare in tendenza. Un tempo i trend duravano molti di più di oggi, e questo per un motivo molto semplice. Prima dell’avvento del trading on line erano molti meno i polli in gioco, e quindi i Market Movers avevano molti meno ordini da cacciare.

Oggi la situazione è completamente cambiata. Computer potentissimi eseguono operazioni ad alta frequenza ad una velocità che sarebbe impossibile per qualsiasi operatore umano. Nonostante questo cambio di scenario tra la vecchia borsa, se così si può chiamare, e quella nuova, non mancano i contesti in cui valgono ancora le regole di un tempo.

Quando la liquidità scarseggia i mercati sono facilmente manipolabili. Usando una similitudine, possiamo dire che la differenza tra spostare un mercato liquido e uno poco liquido è analoga allo spostare rispettivamente un carro armato o una Smart. C’è una bella differenza. Se mancano i volumi può aumentare tanto la volatilità e la direzionalità del mercato, dando spazio a movimenti di ampio respiro, dal sapore retrò.

Dax 27gen16

Un trend ha un significato preciso all’interno della Manipolazione dei Mercati. L’interpretazione corretta da dare ai movimenti direzionali è uno dei grandi segreti della borsa. Su internet sedicenti guru insegnano tecniche sbagliate che non servono a nulla. I broker, che non sono da meno e che hanno le mani in pasta in un groviglio di loschi affari, ti insegnano gratuitamente le tecniche che utilizzeranno contro di te. Una volta che ti avranno tutti fatto il lavaggio del cervello sarai pronto per il mercato. In tale contesto, la probabilità di perdere entro le prime cinque settimane tutto il capitale, piccolo o grande che sia, si posiziona oltre il 95%.

Se non sai quello che pochi sanno sei fregato. Sarai sempre uno tra i tanti polli perdenti, uno di quelli che si lascia abbindolare salle Mani Forti e dai loro lavaggi del cervello mascherati sotto il nome di “corso o seminario gratuito”.

Viviamo in un mondo in cui sono sempre meno le cose gratis. Quando esco di casa mi stupisco sempre di quanti negozi ci siano nelle nostre città. La nostra vita sociale gira attorno all’economia. Ma potrebbe benissimo essere impostata in altro modo. Per esempio potremmo uscire di casa e trovare migliaia di centri culturali invece che luoghi aperti solo per fregarci i nostri soldi.

Nella società moderna vige una ipocrisia di fondo. Entri in un negozio per farti un abito su misura. Il commesso ti tratta come un re, ma il suo unico scopo è quello di svuotarti il portafoglio. Fai una prova. Domani ti svegli e fai tutto come al solito. Ma con una differenza sostanziale. Non devi spendere denaro in alcun modo. Questo esercizio è praticamente impossibile da realizzare. Anche solo se vuoi mangiare devi spendere qualche soldo.

Il denaro è energia, è vita. Con il denaro compri il lavoro, le fatiche e anche le speranze di coloro che hanno realizzato un determinato prodotto. Non ci dimentichiamo infatti che ad esempio la maggior parte dei capi di abbigliamento che trovi nei negozi più popolari vengono fabbricati a basso costo in paesi che non se la passano proprio bene.

La tua ricchezza è la povertà di qualcun’altro. Così nel mondo reale come nella borsa. Non ci sono alternative moraliste. L’accumulazione di ricchezza porta necessariamente a uno sbilanciamento anche notevole delle qualità di vita. Il comunismo ha fallito perché l’uomo è un essere avido per natura. Il comunismo è un’ideologia contro natura. Se così non fosse, perché avrebbero costruito il muro di Berlino?

Il denaro è la tua tranquillità, e se lo lasci sul piatto si qualcun’altro donerai a lui le tue energie, la tua vita. I soldi permettono potenzialmente di vivere più di una vita. Se non fossi trader a trent’anni non potrei essere libero e indipendente come sono.

Molti miei coetanei se la passano male. Non è vero che non c’è lavoro. Il lavoro, al giorno d’oggi, si crea. Se hai talento in un modo nell’altro verrai fuori, nella borsa così come nella vita. Se invece non hai talento in niente, farai una vita grama, insoddisfacente e ricca di sofferenze.

La natura non è buona o cattiva. In alcuni casi può apparire addirittura perfida. In realtà è semplicemente indifferente. Nell’operazione che vedi sopra ho guadagnato in poco meno di mezz’ora le energie di molti poveracci. Magari tra quei pezzenti c’eri anche tu, con la tua smania rialzista fuori luogo.

Cambia registro e cambia vita. Gli esseri umani sono per la maggior parte dei miserabili che non meritano niente. Ad ogni battito del tuo cuore la morte si avvicina di un battito. Non c’è spazio per gli illusi, non è più tempo per delegare. Prendi in mano la tua vita, e assumiti tutte le responsabilità legate alle tue azioni. Chi si lamenta, chi cerca sempre una colpa esterna, non sarà mai un vincente.

Il trader di successo è l’uomo nuovo, l’essere che sa dare un valore alla propria esistenza. In gioco c’è un premio enorme, e se te lo lasci scappare o sei un incapace o sei un fesso.

Buon fine settimana

Sprappi

4 thoughts on “Lettera a un poveraccio miserabile

  1. “Nella realtà del mondo ha ragione solo chi vince. Nella realtà di Dio, non conta solo vincere o perdere. Conta servire la causa”.
    Gino Girolomoni aka Alce Nero

    • Nella realtà del trader l’unica cosa che conta è il profitto. In fondo il vostro Dio non è altro che un trader che ha bruciato il conto con una sola e azzardata operazione. Il vostro Dio è un cassaintegrato dei mercati spirituali.

      Buona serata
      Vittorio

  2. Ciao Vittorio bellissima operazione complimenti.
    Scusa ma stai lavorando su tf 5 min e prima delle nove per la situazione attuale dei mercati forse e’ meglio cambiare orari? oppure perche’ hai aperto la piattaforma e ti si e’ presentato il secondo ritracciamento e sei entrato senza esitare con stop stretto e ottimo target.
    Grazie e buona serata leo

    • Sono entrato appena ho visto la figura. L’attuale condizione dei mercati mi ha consentito di operare con grossi profitti anche in preapertura.

      Buona serata
      Vittorio

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