Le bugie del tuo broker

Quando andavo al liceo la filosofia non mi piaceva per nulla. Avevo sempre da ridire con tutto quello che i filosofi pensavano. Col senno di poi ho capito che il mio era stato in realtà un vero e proprio amore a prima vista. Infatti, è proprio vero che chi disprezza compra. Da adolescente ancora non lo sapevo, ma un giorno mi sarei laureato in filosofia con voti altissimi.

Me lo ricordo come se fosse adesso. Stavo andando a discutere la tesi della laurea triennale. Poco prima del portone della facoltà incontro il mio professore di filosofia del liceo Gualardi. “Vittorio” mi disse “dove stai andando?”, “sto andando a laurearmi in filosofia”. Non ti dico la faccia che fece Gualardi, non ci voleva credere. Proprio lui che aveva scommesso contro di me, quel giorno fu costretto dai fatti a cambiare idea.

Questo breve aneddoto è la dimostrazione di un fatto all’ordine del giorno per tutti: il tempo passa e le cose cambiano. Molto semplice, no? Eppure questo semplice assunto si porta appresso delle conseguenze davvero notevoli.

Ci aspettiamo sempre che le cose vadano in un determinato modo. L’essere umano ha la tendenza ad incasellare tutto ciò di cui fa esperienza in categorie. Tali cassettoni del cervello sono sempre più difficili da modificare a seconda di quanto tempo è passato dal momento dell’immagazzinamento.

Se hai delle credenze sbagliate sul trading è molto meglio che tu le abbia da poco tempo. In fondo, è più difficile sradicare una quercia di centocinquant’anni piuttosto che un alberello di pochi mesi. E’ un fatto, che più che essere logico, è radicato nel naturale fluire delle cose.

I broker, che siano regolamentati o no, ricevono fondi dai Market Movers per organizzare corsi durante i quali vengono insegnate tecniche sbagliate. A chi comincia non pare vero: non solo posso lavorare in borsa con loro, ma mi danno anche una formazione gratuita. Peccato che sarà proprio il pacchetto di informazioni sbagliate che ti ha generosamente regalato il tuo broker a mettere le basi per bruciarti il conto.

Comprendi così di come sono proprio i broker i primi grandi figli di puttana della situazione. Tu gli porti i tuoi soldi, e loro ti insegnano come bruciarteli nel più breve tempo possibile. Lo trovi assurdo, non vuoi credere che sia così?

Benissimo. Ti faccio un esempio. Hai presente la cosiddetta pin bar? La tecnica che ti insegnano è la seguente: si forma la pin bar, e alla rottura del suo massimo (o del suo minimo in base alla direzione) entri e metti lo stop sotto il minimo (o il massimo) della pin stessa.

Tu credi che questa tecnica funzioni? Credi davvero che il tuo broker ti voglia insegnare gratuitamente i segreti del mercato? Se la pensi così sei un polletto perfetto, un pollo da competizione.

Cerca di essere sempre molto critico nei confronti di tutto ciò che ti circonda, e non solo nel trading. Meglio non dare nulla per scontato per non rimanere mai scottati. Se una cosa è in un modo oggi non è assolutamente detto che domani rimarrà tale e quale.

Caro amico, occhio ai broker, non te la raccontano giusta. Mai. Il mondo è una gabbia di leoni, tutti sono pronti a fregarti i tuoi guadagni con abili e veloci giochi di prestigio. Non gliela dare mai vinta: la tua cultura, la tua furbizia e il tuo talento saranno le basi del tuo successo e del loro calo di fatturato.

E allora sarai tu a ridere e il tuo broker a piangere. E’ il gioco della coperta troppo corta. La coperta, caro amico, non perdona mai.

Ti auguro un piacevole fine settimana

Sprappi

Il Segreto dei Market Movers

6 thoughts on “Le bugie del tuo broker

  1. Bravo vittorio adesso i famosi pattern di analisi tecnica che ti regalano gratuitamente se apri il conto da loro te li fanno disegnare ad hoc e tu segui le regole entrata e stop.
    loro pero’ lo sanno entri e guarda a caso per pochi tick o pip ti prendono lo stop e poi vanno dalla direzione dove volevi andare anche tu.
    io ho visto con te nella coach cosa vuol dire entrare con stop stretti e rischio rendimento minimo 1 a 3 se non a 5.
    anche tu mi hai fatto vedere che gli stop li prendi ma gia’ impostati a priori molto stretti e hai subito il coraggio di rientrare se ti si presenta un pattern tuo e non hai paura x’ hai preso uno stop magari 10 minuti prima.
    questo e’ il trading dei market moover se solo seguendo loro con stop risotti apparecchi la tavola altrimenti prima o poi bruci il conto e resti con il cerino in mano.
    grazie ancora di tutto e ti auguro buon week end a te e tua compagna.
    ciao leo

    • Il mondo è pieno di imbroglioni il cui unico scopo è quello di fregare i tuoi soldi. Ma se li conosci, li eviti.

      Buon fine settimana anche a te caro e alla tua famiglia

      Vittorio

  2. Vittorio, a parte il discorso sul broker sul quale posso anche essere d’accordo, relativamente alla pin bar, statisticamente ha una buona percentuale di riuscita, sicuramente più del 50%, soprattutto in determinate situazioni, perchè sostieni che sarebbe una fregatura?

    Ciao Ivan.

    • Ivan, fai cento operazioni con la pin bar come segnale e dimmi se guadagni. Se dico questo è perché le ho provate io per primo. Ho lavorato da un broker in Spagna e conosco alla perfezione ciò che funziona e cosa no. La pin bar è la tecnica dei polli. Provare per credere.

      Buona serata
      Vittorio

  3. Ciao Vittorio. Se il discorso vale per la pin bar, può valere anche per la rottura dell’ 1-2-3, per la falsa rottura, o per qualsiasi candela di inversione, in fondo, fanno tutti lo stesso movimento per poter ritracciare.

    • Quello che dici è vero in parte. Il mondo dei polli è talmente vasto che ci vorrebbe un blog per parlare solo di quello. Se avessi dovuto campare con le tecniche che insegnano alcuni durante i corsi a quest’ora farei l’insegnante precario di filosofia, sarei un trader fallito.

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