Io, quando avevo vent’anni, ero uno stronzo

Operatività reale 24nov15

Mi è sempre piaciuto fare le cose con calma. Prendermi i miei tempi è una costante della mia vita. La qualità di come trascorro il mio tempo per me è tutto. Un tizio ormai morto da tanto tempo un giorno disse che “la vita è quello che facciamo mentre aspettiamo il realizzarsi dei nostri progetti”.

In fondo è vero, abbiamo la testa sempre piena di un sacco di cose. Così oberata da quello che dobbiamo fare che non ci accorgiamo neppure che stiamo vivendo. Ecco, una vita così non l’ho mai voluta, non la voglio tutt’ora e probabilmente non la vorrò mai.

Oggi ho 30 anni e guardandomi indietro posso dire di non rimpiangere nulla di ciò che ho fatto o non fatto in passato. Non so proprio come faccia la gente a lasciare sul piatto la parte migliore delle proprie giornate, barattando tutto il proprio tempo per dei pezzi di carta che chiamiamo soldi.

I soldi sono la nostra vera prigione. Vedi, io sono libero non perché ho un sacco di soldi, non è per questo. Io sono libero perché posso fare ad ogni momento della mia vita quello che più desidero. Io spero davvero che se oggi ti senti oppresso da qualcosa o qualcuno, un giorno riuscirai a spezzare le catene del sistema e diventare una persona libera.

Quando avevo vent’anni ero uno stronzo. Credevo che il mondo intero girasse intorno a me.  Ero convinto di avere la verità infusa e che tutti coloro che la pensavano diversamente fossero degli idioti.

Col tempo e l’esperienza ho capito che mi sbagliavo di grosso. Il mondo è una pluralità di voci che valgono quanto la mia. Poi, negli anni, ho capito un’altra cosa importantissima: che non serve a nulla avere ragione. Se capisci quanto l’ego sia ingannevole allora concludi che discutere, litigare e dibattere solo per salire su un piedistallo intellettuale è da veri imbecilli.

Questi sono solo alcuni dei motivi per cui non tengo la televisione in casa. Non voglio assolutamente sentire le cazzate di cui parlano quotidianamente sulle reti nazionali e quelle private. Se voglio vedere qualche programma particolare, se mi voglio informare, se desidero ascoltare la musica, uso internet. Ho così tutto quello che mi serve.

La televisione è roba da anni ’50. Infatti, coloro che la guardano di più sono proprio quelli nati in quegli anni. Sui mass media ci rifilano solo bugie e spettacoli per decerebrati. Meglio passare le ore con qualche buon libro o a guardare qualche documentario serio.

Sono molto cambiato da come ero dieci anni fa, non sono più uno stronzo. Perché ho capito il vero gusto delle cose, ho compreso che la gente non è né stupida né cattiva, semplicemente è stanca di fare la vita che fa e soprattutto ha molta paura del cambiamento in senso lato.

Quello che vedi sopra è il mio risultato di ieri mattina, martedì 24 novembre 2015. Se sono qui a condividerlo con te non è per farmi bello o per farmi invidiare. Ma è per dimostrarti che un’alternativa concreta c’è, e che se vorrai, ti potrò aiutare a smettere di essere schiavo del sistema che rovina le tue giornate.

Le possiblità adesso le hai. Ora dipende solo da te.

Fai la scelta giusta e apriti una nuova strada, non te ne pentirai per il resto della tua vita.

Buona giornata

Sprappi

Il Segreto dei Market Movers

2 thoughts on “Io, quando avevo vent’anni, ero uno stronzo

  1. Caro Vittorio. La televisione ormai non la guardo nemmeno io. Condivido pienamente che è parte della schiavitù in cui viviamo. Grazie per le tue condivisioni e proposte alternative. Compresa quella che insegni con il trading.
    Sei una meteora. A presto Giuseppe

    • Il problema non è tanto la televisione in sé, ma è come la si usa e perché. Un mass media può essere la fortuna di un popolo come la sua rovina. In fondo quello della borsa è solo uno dei tanti tipi di manipolazione delle masse. Spero solo che se un giorno avrò figli questi riusciranno come me ad esteaniarsi da tutto questo.

Lascia un Commento