Gli articoli di Edoardo – Tu non sei il tuo trading

Cari amici ed amiche del blog,

spesso mi capita di ripensare ai momenti più critici del viaggio che ho iniziato decidendo di diventare trader.

Avere degli allievi che ti seguono significa avere una responsabilità e in quanto tale mi sta a cuore che le mie esperienze passate, per quanto individuali e soggettive, possano essere usate in qualche modo aiutare qualcun altro.

Il primo anno ovviamente fu il più difficile ed il meno incoraggiante, ma era anche quello in cui si ci si costruisce i primi “calli”, un po’ come un neopatentato che si avventura su strada, con la prima macchina è talmente normale presto o tardi fare qualche danno che la macchina quasi ci rimane male se non le fai nemmeno un graffietto.

Tuttavia ero riuscito a individuare una strategia ed applicarla più o meno alla lettera e diventai profittevole. Non ti sto parlando di cifre da capogiro, anzi sono stato sempre molto prudente non solo negli stop ma anche nella percentuale dei miei risparmi da versare nel conto di trading, quindi la size
dell’operazione con cui entravo era sempre piuttosto piccola.

Il peggiore anno in assoluto fu il quarto, per la precisione quando iniziai a dedicarmi al Forex. Improvvisamente le mie tecniche e strategie di gestione iniziavano a non funzionare più e fu questione di pochissimo ritrovarmi con parecchi, troppi, segni rossi in piattaforma.

Vero, utilizzavo delle tecniche che oggi col senno di poi tutti sappiamo che non andrebbero semplicemente filtrate bensì letteralmente censurate, una di queste si basava sui ritracciamenti di Fibonacci (l’anima de li Fibonacci sua !), ma ne avevo anche delle altre molto piu valide, che ancora oggi in certi contesti potrebbero avere il loro perche.

Ebbi un drawdown significativo, non lesivo per il conto, ma per me si. Iniziai a somatizzare il senso di “perdita” e di irrisoluzione a livello fisico iniziando ad accusare una serie di problemi fisici piuttosto strani ed arrivati senza motivo apparente, a detta dei medici che ho consultato.

Fu così che decisi allora di smettere per un periodo, ho prelevato tutti i fondi che avevo nel conto smettendo anche la demo e decisi di prendermi un periodo di riflessione. Per fortuna tutto pian piano passò, sia a livello fisico che psicologico, e ritrovai la forza di voler ricominciare. Formandomi ulteriormente e cercando di capire dove sbgliavo, persistendo e insistendo, ed ad oggi posso dire con la massima tranquillità che quelle difficoltà si sono rivelate in seguito grandissime opportunità.

Mi hanno infatti permesso di rimettermi completamente in discussione, come aspirante professionista e come persona, ma soprattutto di capire che io non sono il mio trading e non devo esserlo.

Il mio trading deriva da una serie di strategie, valutazioni, abilità, vero. Ma se mi identificherò troppo nel mio trading, o peggio ancora, in quanto guadagno o perdo, allora saremo destinati a non andare troppo lontano, ne io ne il mio conto.

Il trading è la sommatoria delle azioni con cui affrontiamo il mercato, niente di più. Azioni che possiamo cambiare e rivedere in ogni momento ed in base alla circostanza. Niente di permanente e pervasivo.

Quindi caro amico o cara amica trader, anche se stessi attraversando un periodo negativo per la tua operatività non fartene un cruccio anzi cerca di usarlo a tuo vantaggio, investi nelle tue risorse interne, in una buona formazione e soprattutto fermati se ne hai bisogno. Anche il solo fatto di essere riuscito a fermarti ti darà la consapevolezza che sei un professionista con il controllo della situazione.

nq2410

Quella che ti mostro oggi è un’operazione di scalping sul derivato del Mini Nasdaq eseguita Lunedi 14 Ottobre, questa volta però voglio lasciare te capire i motivi della mia entrata, ce ne sono almeno due. A proposito, non vorrei proprio essere nei panni di chi ha usato Fibonacci su quell’accelerazione rialzista!

Il Segreto dei Market Movers è il segreto di un trading dissociato.

Buona giornata

Edoardo

8 thoughts on “Gli articoli di Edoardo – Tu non sei il tuo trading

  1. Ciao Edoardo bella entrata, provo a individuarne i motivi.
    C’e’ stata una falsa rottura del massimo di giornata costruito in apertura. Il prezzo e’ sceso su 2 punti di accumulo: la barra da dove e’ partito il movimento rialzista, e siamo sul minimo di una pin bar positiva (il che mi lascia presagire la sua attivazione)
    in piu’ il prezzo ha rotto la barra rossa formando una magic bar, provando un long.

    • Ciao Bruno e grazie, si esattamente, ottima analisi. Quei due livelli di accumulo mi erano piaciuti davvero molto ma e stata la magic bar a darmi la conferma definitiva. Vero si sarebbe potuti entrare ad un livello ancor piu vantaggioso ma vista la velocita del prezzo ho preferito attendere un recupero completo.

      Buona giornata
      Edoardo

  2. Ciao, Edoardo.
    Volevo chiedere se puoi dirci il tuo percorso come trader, da quanto hai iniziato, quanto sei stato in demo, il periodo di sosta quanto è stato lungo, dopo quanto hai iniziato ad essere profittevole e se la tua percentuale di profitti è cresciuta con il tempo diventando più bravo.
    Riguardo al grafico e ai motivi dell’entrata penso che sei entrato al Recupero della prima Falsa Rottura del livello statico di 4878, confortato dalla precedente Magic
    Non so se ho visto bene.
    Comunque grazie e buona giornata
    Fabrizia

  3. Ciao Fabrizia, certo ti rispondo molto volentieri. Ho iniziato dieci anni fa in maniera strutturata ( se escludiamo qualche azione comprata tramite banca anni prima ). Il periodo di sosta di cui ho parlato e durato circa 6 mesi ma ti dico con grande sincerita che specie nelle fase iniziale ho avuto vari momenti minori di ritorno alla demo e successiva ripresa in live con conti molto piccoli operando con microlotti. Praticamente ogni volta che arrivavo ad accumulare una certa percentuale di perdite mi fermavo e devo dire che questo mi ha aiutato non poco a mantenere i vari drawdown sempre piccoli e quindi recuperabili.

    Diciamo che ho iniziato ad avere profitti con costanza dopo 3 anni, poi e capitato il momento di drawdown oggetto dell’articolo e un ritorno ad essere profittevole in live nell’anno successivo. Ovviamente la vera evoluzione in fatto di performance l’ho avuta una volta individuate e poi apprese le dinamiche dei MM.

    Riguardo l’operazione, hai visto benissimo. L’intento era proprio quello di combinare più tecniche fra loro.

    Buona giornata
    Edoardo

  4. oltre a ciò che è stato detto io ci vedo una onda di wolfe e la tua magic bar era in prossimità del punto 1 che una volta superato avrebbe proiettato i prezzi (così è stato) ben oltre il max precedente il punto 3.
    tracciando una trend dal punto 1 al punto 3 avresti avuto il target.

    grazie per questo prezioso articolo l’identificazione con ciò che facciamo è sempre deleteria in termini di autostima e le pause creano sempre lo spazio necessario per ricentrarsi.

    • Ciao Fabrizio, esattamente, era un elemento in più che non ho considerato nella descrizione dell’operazione giusto per non rischiare di confondere le idee, ma ci stava tutto, anzi grazie per il tuo prezioso contributo.

      Un saluto
      Edoardo

  5. Ciao Edoardo

    Condivido pienamente quanto hai espresso nel tuo articolo..tutto fa scuola, inclusi gli ostacoli, le difficoltà e i periodi negativi che si incontrano sul proprio cammino….

    Complimenti per la tua operazione! Riguardo i motivi di entrata, direi che uno è senza dubbio la Magic Bar subito dopo quella vistosa candela ribassista…questo trade l’ho eseguito anche io, che seguo molto il Mini-Nasdaq, più o meno secondo le stesse modalità ;-)

    Grazie per la tua condivisione e buona serata!

  6. Ciao Stefano, hehe mi fa piacere notare che molte operazioni accomunano vari lettori del blog, vuol dire che stiamo davvero iniziando a muoverci come un piccolo esercito di trader vincenti!

    Grazie per il tuo commento, un saluto
    Edoardo

Lascia un Commento