Gli articoli di Edoardo – Sapere di non sapere

Cari amici ed amiche del blog,

la scorsa settimana sono stato relatore ad un’evento di formazione organizzato nella City londinese dedicato a degli aspiranti traders cinesi.

E’ proprio vero che “paese che vai, usanza che trovi” dato che da questo incontro ho potuto intuire, e vedere confermato parlando con gli organizzatori, un’approccio al trading piuttosto diverso da quello nostrano, ma anche “occidentale” in senso lato.

Si trattava di studenti appena usciti dalla scuola che hanno scelto di formarsi a Londra nel campo della negoziazione finanziaria alla stregua (o come integrazione) di una formazione universitaria. Nessuno dei corsisti aveva mai fatto trading finora, alcuni nemmeno in demo, demandando le prime simulazioni al momento in cui avranno raggiunto un soddisfacente livello di preparazione.

Mi sono venuti in mente molti racconti di traders che ho seguito personalente in trading room, o con i quali ho condiviso parte del percorso formativo; generalmente nella nostra cultura occidentale c’è invece la tendenza ad agire in maniera opposta. Intanto proviamo e vediamo come me la cavo, poi casomai faccio formazione. Se fra il primo e il secondo step c’è anche un conto bruciato a far parte della circostanza spesso il passo si fa ancora più breve. Per onestà intellettuale ammetterò che quando ho iniziato a fare trading ho fatto anche io parte proprio di questa categoria.

Ovviamente non voglio generalizzare e nemmeno dire che un’approccio sia migliore rispetto all’altro, ma in entrambi i casi vi è un punto comune a fare da motivatore, il sapere di non sapere.

Non importa che sia una consapevolezza con cui si inizia il proprio percorso di trader o che sopravvenga strada facendo, ma è innegabile che tanto prima se ne prende coscienza quanto prima si avrà la concreta possibilità di poter cambiare.

Di certo i neo traders cinesi si trovano in un contesto socio economico molto diverso da quello a cui siamo abituati noi e tale contesto persiste da un tempo relativamente breve, per questo esiste una vera e propria sete di conoscenza in ambito finanziario, specialmente qualora questa provenga da realtà come quella londinese o statunitense. Ovviamente per chi ne ha le possibilità.

Chiaro, man mano che si procede in un percorso formativo degno di tale nome cambierà la propria preparazione e quindi la relativa percezione di se stessi, come è giusto che sia e come anche i numeri ti dimostreranno. Ma il concetto di “sapere di non sapere” nella sua accezione filosofica identifica soprattutto la consapevolezza di una conoscenza non ancora definitiva ed universale, che spingerà a mantenere sempre vigile e creativo il proprio senso critico e forte la voglia di espandere la propria ricchezza formativa verso ulteriori livelli di eccellenza.

D’altronde oggi viviamo nell’era dell’informazione, tantissime sono accessibili e di ogni tipo, ma è quando si possiede quelle poche che in tanti non possiedono che si può dire di avere un vantaggio competitivo sul mercato.

Oggi non posso mostrarti alcun grafico dato che in questi giorni di metà Agosto dopo aver iniziato a notare il consistente calo di volumi non sto aprendo nemmeno i grafici per dedicarmi piuttosto al trasloco che devo fare visto che sto cambiando casa… ed ho appena notato un danno che tempo addietro devo aver fatto ad un mobile del proprietario…per rimanere in tema, purtroppo so di non saperlo riparare!

Il Segreto dei Market Movers è il segreto di un’ignoranza socratica

Buona giornata

Edoardo

2 thoughts on “Gli articoli di Edoardo – Sapere di non sapere

  1. Ciao, in effetti montarsi la testa è un attimo…credo soprattutto in questa attività..in cui invece l’umiltà paga..(credo)..serve molto equilibrio psichico. e voglia di studiare.(credo)..
    Un saluto e grazie dell’articolo
    Lorenzo

  2. Ciao Lorenzo,
    Assolutamente si, l’umilta’ paga ed anche molto bene perche da un lato ti fa mantenere con i piedi per terra e dall’altro ti spinge a volerti sempre perfezionare nella tua professionalita. A quel punto la voglia di studiare diventa talmente naturale che l’idea dello studio non pesa nemmeno piu come spesso succede.
    Grazie per il tuo commento, un saluto.
    Edoardo

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