Gli articoli di Edoardo – Salite e discese

Cari amici ed amiche del blog,

avevo 8 anni quando presi un aereo per la prima volta, ricordo ancora  quello splendido tramonto rosato sul Tirreno lungo la tratta Roma-Palermo visto dall’oblo di un DC 9 Alitalia, ma soprattutto ricordo che da quel giorno mi si accese un’incredibile passione per il volo e l’aviazione, passione ancora oggi più viva che mai.

Intorno ai 20 anni ero persino sul punto di prendere una decisione che si sarebbe potuta rivelare determinante, iscrivermi ad una scuola di volo e diventare pilota di linea. Sostanzialmente alla fine desistetti per i costi davvero proibitivi uniti alla assoluta incertezza di sbocchi professionali. Molte compagnie di bandiera stavano già prendendo la via del declino e poi, beh, pur facendo qualcosa per cui avrei avuto passione la prospettiva di lavorare come dipendente non mi entusiasmava già allora.

Tuttavia nel corso degli anni ho coltivato la passione per il volo dedicandomi a quello simulato, con simulatori più o meno rudimentali da pc prima, fino alla grande botta di fortuna di poter fare qualche “giretto” ogni tanto nei simulatori professionali della nostra compagnia di bandiera. Macchine mostruose che riescono a riprodurre in tutto e per tutto il comportamento del vero aeromobile corrispondente, i sistemi di bordo, e tutte le avarie immaginabili.

La persona che una volta mi accompagnò, comandante in pensione, mi spiegò che rispetto agli anni in cui lui volava, quando si pilotava con il “sedere” (non inteso come fortuna, bensì a sensazioni di sedere vere e proprie!) oggi con l’avvento delle più sofisticate tecnologie di bordo è diventato più un “System Controller“, limitandosi per lo più a supervisionare gli strumenti e conoscere delle procedure ben precise da seguire alla lettera in caso di emergenza.

Ripensai molto a questa frase. Ero già nel mio lungo ed impervio percorso di trader e  mi piaceva l’idea di trarre ispirazione anche da spunti non strettamente inerenti al trading.

In realtà, che cosa fa un trader? O meglio qual’è il compito principale di un trader?

Il compito di un trader è quello di commerciare, sulla base di un vantaggio statistico comprovato nel tempo (Strategia/tecnica) al fine di trarre profitto dalle oscillazioni di mercato come conseguenza, ma pronto ad applicare misure di protezione (Stop e Money Management) nei casi in cui il vantaggio statistico non si estrinsechi.

Queste azioni sono suggerite dal Piano di trading, che ha esattamente la stessa valenza che hanno per il pilota le procedure da applicare in caso di emergenza.

Del resto è proprio il supporto di un piano già compilato che ti solleva dall’onere di prendere una decisione estemporanea, l’istruzione è già li sul piano, non hai altro da fare che seguirla, perchè la decisione è già stata presa a monte, in un momento di lucidità e tenendo conto delle tue personalissime caratteristiche ed aspettative individuali. Del resto anche un pilota come potrebbe prendere sul momento decisioni complesse da cui dipendono centinaia di vite?

Al PIANO DI TRADING viene dedicato un’importante spazio da Vittorio Sprappi sia nel Master in Dinamica dei Market Movers che nella Comunità TOP SECRET di questo mese, grazie alla quale, ti ricordo se sei iscritto, puoi avere uno sconto del 50% sulle Coaching, sia tecniche che di psicologia.

Il Segreto dei Market Movers è il segreto del rispetto delle proprie regole.

Buona giornata.

Edoardo

4 thoughts on “Gli articoli di Edoardo – Salite e discese

  1. Ciao Edoardo,
    in qualche modo riesci sempre a far breccia sulla persona che legge. Con poche righe rendi chiara l’immagine di ciò che stai raccontando, ma soprattutto semplice e pulito il concetto a cui vuoi arrivare.

    Damiano

  2. Ciao Damiano, mi fa molto piacere questo tuo commento dato che trattandosi di argomenti molto articolati e con mille sfaccettature, specie quelli di matrice psicologica, mi piace l’idea di trattarli in maniera il più lineare e discorsiva possibile.
    Un saluto e buona giornata.
    Edoardo

  3. Ciao Edoardo

    Ottima analogia, rende alla perfezione l’idea dell’importanza di un piano di trading nella propria operatività. Poche regole ma precise e inequivocabili, che indicano esattamente che cosa fare in ogni situazione che si viene a creare.
    Il rispetto delle suddette è una delle fasi più difficili da affrontare, ma senza dubbio la ricompensa finale giustifica e ricompensa pienamente gli sforzi sostenuti.

    Un saluto, a presto

  4. Ciao Stefano, esatto il piano di trading dovrebbe essere un po’ la nostra “stella polare”, pronto non solo a guidarci ma anche a supportarci in tutti quei momenti più complessi in cui magari istintivamente saremmo portati a cambiare operatività; del resto più e preciso ed inequivocabile e più è in grado di indicarci con precisione se tali momenti difficili dipendano davvero dalla strategia o se magari ci abbiamo messo del nostro….

    Un saluto
    Edoardo