Gli articoli di Edoardo – Profondo rosso

Cari amici ed amiche del blog,

mi capita spesso con i miei allievi di affrontare un’argomento alquanto spinoso, operando con un’operatività breve che si limita all’intraday come comportarsi se si prendono stop a ripetizione?

Chi segue le mie operazioni potrà facilmente intuire che prediligo operatività molto veloci come lo scalping oppure al limite uno swing trading su timeframes di massimo 5 minuti, ne consegue che gran parte dei miei allievi sono interessati a questo genere di operatività.

Con questo approccio le occasioni che capitano durante la giornata sono tantissime, davvero innumerevoli, senza contare un’altro vantaggio operativo non da poco specie per chi ha un conto sottocapitalizzato; ogni volta che chiudi un’operazione i tuoi requisiti di margine non sono più necessari nei confronti del broker (senza contare che lavorando in intraday sui futures puoi già contare su uno sconto sostanzioso in termini di margine richiesto) e torna nuovamente disponibile per essere impiegato in nuove opportunità.

Questo implica poter godere di una leva ulteriore rispetto a quella offerta dal tuo broker ma a differenza di quest’ultima, di natura finanziaria, quella di cui ti parlo può definirsi prevalentemente operativa. Questo concetto di leva si applica anche nei confronti del tuo stop loss, infatti se sei abituato a lavorare con uno stop corrispondente all’1% della tua equity piazzando una serie di operazioni ben assestate ognuna con un rischio dell’1% puoi arrivare anche con un conto piccolo a performance davvero ambiziose sia da un punto di vista percentuale che nominale rimanendo perfettamente all’interno dei tuoi parametri di rischio.

Ovviamente come è doveroso precisare ogni tipo di leva, finanziaria od operativa che sia, può rivelarsi un’arma a doppio taglio, infatti se non sapientemente utilizzata può lavorare contro di noi. Ad esempio se queste operazioni di cui parlavo sopra non fossero esattamente profittevoli e si tramutassero in vari stop consecutivi ci ritroveremo con un drawdown giornaliero importante, pur avendo utilizzato diligentemente e disciplinatamente lo stop loss ogni volta.

Spesso si definiscono tali situazioni con il termine overtrading ma personalmente ho una visione differente di questo concetto che viene usato a volte impropriamente per definire troppe operazioni svolte. Preferisco definire overtrading una situazione in cui si vada oltre il numero di operazioni previste dal piano di trading per un certo lasso di tempo oppure il continuare ad operare dopo aver superato il drawdown massimo giornaliero che ci si è prefissati.

Questo è un passaggio essenziale per chi ancora sente di aver bisogno di maggiore esperienza sui mercati. Definisci uno stop loss giornaliero, insignificante per il tuo conto e per la tua emotività ed una volta raggiunto, cascasse il mondo, chiudi la piattaforma e dedicati ad altro. Alcune piattaforme forniscono addirittura la funzione di bloccarti l’accesso ai mercati fino al giorno successivo oltrepassata una soglia di perdita da te definita.

Chiaro, acquisendo esperienza e costanza nei risultati e nel tempo potrai poi modificare il tuo piano di trading adeguandolo alle tue nuove skills. Molti traders professionisti sono in grado di recuperare velocemente e mantenendo i nervi saldi drawdowns anche importanti, nelle prossime settimane approfondirò questo argomento con un’articolo dedicato.

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Quello che vedi nel grafico è uno di quei setup da tripla A, uno di quelli che possono essere sfruttati con sicurezza per portare a casa la nostra fetta quotidiana di profitto. Siamo sul derivato del Mini Nasdaq ed abbiamo un Secondo Ritracciamento che si configura non solo in prossimità di minimi importanti, ma in realtà questo Pattern parte da un livello in cui i MM avevano una grande quantità di ordini a disposizione che con grande probabilità avrebbero sfruttato per far crollare il mercato.

Situazioni come questa possono dare all’eventuale stop loss il giusto senso, un rischio ben assestato che merita di essere corso per il potenziale che può offrire.

Il Segreto dei Market Movers è il segreto di un rosso sempre meno profondo.

Buona giornata

Edoardo

5 thoughts on “Gli articoli di Edoardo – Profondo rosso

  1. Ciao Edoardo,
    molto bello ed interessante il tuo articolo.
    Vorrei chiederti se in questa situazione hai prima preso un piccolo stop loss e poi sei rientrato short in quanto il segnale d’entrata è avvenuto un paio di candele prima,
    Te lo chiedo perchè io ho fatto così, e se non sei entrato nel punto in cui sono entrato io, perchè lo hai fatto? e perchè lo hai fatto dopo?
    Grazie

    Francesco

  2. Ciao Francesco,
    In realtà l’entrata di cui parli tu c’era tutta e da un punto di vista tecnico non faceva una piega, personalmente non l’ho eseguita perche essendo gia intorno alle 16:30 e vedendo le candele precedenti l’entrata ( numerose false rotture e parecchie barre simil-doji ) ho deciso di entrare solo se il secondo ritracciamento fosse stato coadiuvato da una conferma in più, che è arrivata da quel movimento affine ad un Last hunt che il prezzo ha fatto sulla candela del mio setup. Tuttavia questa decisione è stata dovuta soltanto alla circostanza, in altri momenti sarei entrato tranquillamente sullo stesso segnale di entrata di cui hai parlato.
    Ti ringrazio molto per i complimenti e per il tuo commento.
    Buona giornata
    Edoardo

  3. Effettivamente il movimento al rialzo a prendere gli ordini non è stato molto pulito.
    Quando ci sono una serie di piccole candele o doji che messaggio ne ricavi mentre stai ragionando sul mercato?
    Quando arrivano diretti invece?
    Grazie

  4. In effetti ieri il mercato poteva dirsi piuttosto indeciso, vero le dinamiche venivano comunque rispettate nella sostanza ma mancava di slancio nei movimenti, infatti oltre all’operazione postata ne ho fatta solo un’altra long sul movimento al rialzo immediatamente dopo l’apertura. Il discorso delle doji accompagnato dalle false rotture nasce principalmente rivolto al Mini NQ, ma credo con i dovuti aggiustamenti possa applicarsi anche ad altri mercati. Diciamo che osservando tale strumento in diverse fasce orarie ho notato che in certi momenti ha bisogno di “caricarsi” a mo’ di molla prima che certi movimenti possano avere luogo quindi in quei momenti cerco di avere più segnali combinati. Il Mini NQ fa spesso questi scherzi ma di contro sa anche dare belle soddisfazioni.
    Un saluto
    Edoardo

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