Gli articoli di Edoardo – In alto mare

Cari amici ed amiche del blog,

dopo la nottata in aeroporto stavolta vi sto scrivendo dal bel mezzo del Canale della Manica che sto attraversando in traghetto in un viaggio on the road da Londra all’Italia, ed è stato proprio il tema marittimo a darmi l’ispirazione circa l’articolo odierno.

Tantissime volte mi è capitato durante i miei anni da trader di dover rimettere tutto in discussione e ricominciare completamente da zero.

Devo ammettere che ogni volta è stata davvero una doccia fredda constatare che quel traguardo che sembrava essere ormai vicino in realtà era solo un miraggio nel deserto. Ma personalmente, cocciuto come il marmo, ogni volta ripartivo piu “incazzato” di prima desideroso di rinascere, proprio come un’araba fenice, dalle mie ceneri.

Ma spesso il punto è, da dove ripartire?

Quando si è agli inizi non solo il processo di ripensamento tende ad accadere molto piu frequentemente, ma si tende a fare un reset completo ogni volta. Quella è notoriamente la fase della “Ricerca del sacro graal”, quella fase in cui si salta di strategia in strategia cercando quella perfetta e magari la molla che spinge ad abbandonare una strategia e passare alla successiva si estrinseca in qualche stop in più accusato o un drawdown che non ci aspettavamo o semplicemente risultati poco entusiasmanti anche se positivi. In questa fase purtroppo capita molto facilmente di brancolare letteralmente nel buio durante i periodi di ripensamento perchè tutto viene messo in discussione dalla A alla Z; tuttavia è molto più semplice interiorizzare nuovi concetti dato che si è ancora liberi da credenze troppo radicate.

Arriva poi un punto in cui si realizza che una strategia dalle caratteristiche magiche non esiste e non può esistere. Proprio perche se esistesse diventerebbe presto così inflazionata che l’efficacia ne verrebbe altrettanto presto compromessa. A quel punto finalmente si inizia ad avere un’idea un pochino più precisa della direzione nella quale profondere i propri sforzi formativi.

Si inizia a capire quali sono gli strumenti con i quali si è più in feeling, se fare un trading di più giorni o intraday ma soprattutto si inizia a sviluppare un senso critico in fatto di analisi di mercato, insomma si va profilando un’identità nel tuo trading.

Un ripensamento di se stessi e della propria operatività in questa fase avrebbe sicuramente dei caratteri meno drastici dato che esistono già dei punti fermi che si sono fatti propri, magari non si ripartirebbe completamente da zero avendo già delle “coordinate“, ma di contro queste coordinate saranno lo specchio di “ideologie” durissime a morire, anche di fronte a nuove intuizioni e nozioni apprese.

Ancora una volta il periodo di riflessione ideale dovrebbe contenere la flessibilità mentale del trader novizio e contemporaneamente le coordinate del trader svezzato.Il perfetto equilibrio tra aggiungere nuovi tasselli ai già esistenti, ma con la capacità di saper riguardare con occhio critico anche i tasselli già posizionati senza darli ormai per scontati.

Proprio come teorizzò Darwin, a sopravvivere non è la specie più forte bensi quella che meglio sa adattarsi al cambiamento. I cambiamenti possono essere percepiti ed anticipati, ma soltanto attraverso la capacità di porsi dei continui dubbi di tipo critico e costruttivo.

Voglio quindi invitarti ad apprezzare anche queste fasi in cui ti sembra di essere in alto mare, se sapientemente utilizzate ti danno la grande opportunità di uscirne di gran lunga rafforzato, sia tu come persona che come professionista.

Dato che i mercati sono ancora in ferie quest’oggi ti saluto con un’istantanea raffigurante un tramonto visto da Dover.

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Il Segreto dei Market Movers è il segreto di un traghetto con i lavavetri in sciopero.

Buona giornata

Edoardo

4 thoughts on “Gli articoli di Edoardo – In alto mare

  1. Buongiorno, Edoardo, e grazie dell’articolo.
    Stanotte nel Centro Italia c’è stato un bruttissimo terremoto e, nella notte, con la paura che la casa crollasse ho pensato alla remota ma mai annientata possibilità di ritrovarsi senza un tetto. Ecco, tutto ciò mi ha rinnovato il vigore per cercare di diventare profittevole per avere la capacità di generare quello che serve per la vita senza dipendere da beni o agenti esterni. Leggere che anche voi che avete passato la sponda ambita della redditività avete avuto momenti di rimessa in discussione e ripensamenti ci rincuora e spinge ad andare avanti, sempre meglio.
    Un saluto
    Fabrizia

    • Ciao Fabrizia,
      Commento molto toccante il tuo, posso capire che cosa hai provato, quella notte ero in Germania ancora in viaggio ma quando ci fu il terremoto a L’Aquila a Roma si è avvertito in maniera importante ed ho avuto esattamente i tuoi stessi pensieri. Mi fa piacere però apprendere che questo stato d’animo ti abbia rinnovato e confermato la motivazione a perseguire il tuo obiettivo. Sai, in realtà la soglia della redditività è tanto determinante quanto sottile; magari per arrivarci nei paraggi ci metti anni ma poi oltrepassarla è questione di un’attimo, e spesso a fare la differenza sono pochi, ma ben assestati, aggiustamenti.
      Un saluto e grazie per il tuo commento.
      Edoardo

  2. Ciao Edoardo, hai descritto una situazione molto ricorrente tra coloro che sono ai primi passi nel trading..io stesso mi identifico in questa descrizione e posso tranquillamente affermare che questi sono stati i miei primi approcci al trading, agli inizi…

    Come hai giustamente ribadito tu, l’importante è tenere duro e sapere cogliere e valorizzare correttamente ogni insegnamento che ci viene impartito, direttamente o indirettamente.

    Un saluto a tutti, buona giornata

    • Ciao Stefano,

      Ebbene si, penso che in quelle fasi ci siamo passati un po’ tutti, con sfumature diverse a seconda della persona ma credo che quello del trader sia il mestiere con il più alto rischio di “crisi di identità”., quindi a questo punto tanto vale cogliere le opportunità che derivano da tale crisi come spunto per migliorarci costantemente.

      Un saluto e grazie per il tuo commento.
      Edoardo

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