Gli articoli di Edoardo – Dimmi come parcheggi e ti dirò chi sei

Cari amici ed amiche traders,

chi vive in una città come Roma sa bene che il parcheggiare sia una vera e propria sfida quotidiana, ma come ogni sfida che si rispetti tende a stuzzicare gli ingegni più brillanti.

Se non altro a Roma hai un margine di manovra per affidarti al cosiddetto “parcheggio creativo”, anche se in linea di massima spesso parcheggiare nelle vie secondarie adiacenti la destinazione risolve il problema abbastanza egregiamente, un’ulteriore conferma della validità dello schema di pensiero “ragionare fuori dal coro”.

Tuttavia ti è mai capitato di andare in un posto, trovare un parcheggio libero piuttosto distante dal punto di arrivo e decidere di utilizzarlo perché sapevi già che non ne avresti trovato uno migliore?

Sono sicuro che avrai già capito dove voglio andare a parare.

Come facevi a sapere che non avresti trovato un parcheggio migliore, e soprattutto, come facevi ad esserne così sicuro/a?

Spesso le convinzioni ci portano ad avere dei punti di vista ben precisi e saldi, ma basati su supposizioni, spesso influenzate dal nostro background sociale e culturale oppure da quelle persone che mi piace definire come “diffusori di scienza”, ovvero quelle categorie di persone che per qualche motivo credono di essere dotati di scienza infusa in quanto investiti da qualche entità superiore della missione di diffondere il proprio eccelso sapere.

Quelle persone che sono le prime a cercare di rispingerti all’interno del mare di melma dal quale stai cercando di emergere semplicemente perché non vogliono ammettere che esistono altre possibilità nella vita che nuotare nella melma.  Significherebbe ammettere che hanno fallito.

Prendere il primo parcheggio libero equivale ad accontentarti della prima cosa che ti capita. Se ciò che ti spinge a farlo è solo perché IMMAGINI di non trovarne uno più vicino a dove devi andare perché non arrivare comunque sul posto e sincerarsene di persona? Male che vada potrai sempre tornare indietro..o magari chissà, potrai renderti conto che in realtà ti eri sbagliato in pieno e potrai parcheggiare esattamente dove volevi.

Qualcuno potrà obiettare dicendo che facendo così rischi però di perdere tempo nel caso dovessi tornare indietro, verissimo, ogni decisione importante porta sempre con se dei rischi, presenti anche però nel caso di decidere di accontentarsi, il rischio di dover vivere all’insegna del “ah se solo quella volta avessi…..”

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Siamo sul future dell’Oro con scadenza Febbraio, chi segue le mie operazioni avrà notato che recentemente ho esteso il mio trading anche a Petrolio ed Oro, questa scelta deriva dalla mia decisione di ricapitalizzare parte dei miei profitti potendomi permettere variazioni al tick di 10 $ anziché i 5 del mini NQ e YM, ma soprattutto da una lunga osservazione di tali strumenti individuando un’ottima risposta alle dinamiche spiegate da Vittorio Sprappi nel Master in Dinamica dei Market Movers.

L’operazione scatta su un Last Hunt sui minimi di giornata, ma in realtà questo è stato soltanto il motivo finale della mia decisione, in quanto confermava un altro potentissimo pattern di inversione, il Recupero del vero minimo, due segnali di ingresso combinati perfettamente, praticamente un parcheggio libero davanti al portone di casa!

Il Segreto dei Market Movers è il segreto di chi non si accontenta e gode.

Buona giornata

Edoardo

3 thoughts on “Gli articoli di Edoardo – Dimmi come parcheggi e ti dirò chi sei

  1. Ciao Edoardo!

    Se mi fossi fermato al primo posto libero per parcheggiare a quest’ora ancora ero in balia di testa e spalle , testa e spalle rovesciato , pin bar sul supporto e resistenza , orsi che mangiano tori ogni tanto e tori che incornano orsi per il restante , per fortuna ho cercato anche atteso un periodo ma alla fine il parcheggio l’ho trovato sotto casa, anzi ti diro di piu’ , mi hanno accompagnato anche al portone , adesso sta a me aprirlo e varcarlo.

    Saluti

    Luca

  2. Ciao Luca,

    I vari testa e spalle e la lotta fra tori ed orsi, seguendo la metafora dell’articolo, potremmo paragonarli ad affidare le chiavi dell’auto ad un parcheggiatore abusivo dal marsupio variopinto ma del resto ci siamo passati tutti, l’importante è rendersene conto. Sicuramente in questo blog abbiamo i migliori strumenti per non accontentarci più a ragion veduta.

    Un saluto e buona giornata.
    Edoardo

    • Ottima analogia la tua Edoardo , verissimo, personalmente sopratutto grazie a questo blog che e’ diventato tutto piu’ chiaro !

      Buona giornata anche a te a presto !

      Luca

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