Gli articoli di Edoardo – La doji del pensiero

Buongiorno cari amici del blog,

in questi giorni mi trovo a prendere una decisione su un tema piuttosto importante che andrà a caratterizzare parecchi dettagli della mia vita personale e professionale dei prossimi mesi.

Ad essere sincero sono sempre stato un tipo alla ricerca della cosiddetta “botte piena e moglie ubriaca” essendo convinto che con un po’ di sana analisi e riflessione ci sia quasi sempre un modo per prendere delle decisioni che soddisfino buona parte dei requisiti senza bisogno di particolari compromessi.

Appunto….QUASI sempre.

Prendere delle decisioni è un po’ come fare una previsione, analizziamo gli elementi che abbiamo in mano oggi, li confrontiamo con quelli che pensiamo di avere in mano domani, dopodiché sul risultato di tale confronto andrà a svilupparsi il processo decisionale.

E’ tuttavia evidente che si sta confrontando una situazione certa con una ipotizzata, ogni decisione porta quindi con se un rischio.

Per fare degli esempi, siamo in crisi con il/la partner e pensiamo di troncare il rapporto…si ma poi se ci manca? Oppure vorremmo cambiare lavoro  perché non ci soddisfa più… si ma poi che succede se mi ritrovo con nuovi colleghi insopportabili? Ebbene sì, so che stai aspettando il mio esempio inerente al trading che non si farà attendere…”Bella questa operazione, entro…si ma poi se faccio una cazzata? Mah a pensarci bene non era poi cosi bella”.

Mi e capitato spesso di trattare questo argomento con gli allievi che nel corso del tempo ho seguito in trading room e spesso l’inefficienza decisionale è causa importante di errori come non prendere un trade aderente al piano come nell’esempio, ma anche una gestione del trade sull’onda delle emozioni o della paralisi decisionale.

L’efficienza decisionale passa necessariamente attraverso una responsabilità che ci si assume quando si decide.

Avere le idee chiare su quelli che sono i rischi derivanti da una ipotetica decisione sbagliata ed assumersene appieno la responsabilità, perché considerati tutto sommato sostenibili, dara la forza interiore di perseguire l’obiettivo avendo preso coscienza che ciò che rischiamo è poca cosa rispetto ciò che perseguiamo.

Nelle immagini puoi vedere la mia operatività di ieri 12 Luglio sul future del Mini Nasdaq, uno dei miei strumenti preferiti nonostante la sua verve un po’ “ribelle”.

nq-img1La prima operazione scatta al configurarsi di un Broken Glass un po’ particolare, era infatti in una posizione diversa rispetto a dove siamo abituati a cercarlo ma il livello e la dinamica all’interno della quale si è creato  fornivano un bell’invito da parte dei MM a “fare colazione insieme” qualche punto piu in basso, precisamente al livello del mio target che è stato preso in maniera puntualissima.

nq-img2

Nella seconda eravamo leggermente fuori dal mio orario abituale di operatività ma arriva l’entrata perfetta che mi offre la possibilità con soli 5 ticks di stop di sfruttare una probabile correzione al ribasso tra un accumulo all’altro. Il prezzo va subito a mio favore, tuttavia a metà strada inizia a tentennare tornando sul mio prezzo di carico.

Probabilmente in altri tempi avrei chiuso l’operazione a break-even ma in questa occasione ho preferito prendermi appieno la responsabilità della mia decisione, d’altronde il mio stop era molto piccolo ed era reso ancora più sostenibile dal fatto che avevo già in carniere un buon gain per la giornata. Chiaro, se fosse stata la prima operazione del giorno o fossi venuto da un’operazione in perdita sarei stato per una gestione più difensiva.

Il Segreto dei Market Movers è il segreto di una decisione potenziante.

Buona giornata

Edoardo

2 thoughts on “Gli articoli di Edoardo – La doji del pensiero

  1. Grazie dell’articolo che va sempre oltre la mera esecutività. .
    Ho guardato il sottostante che nomini e ieri per ogni livello di prezzo non aveva più di 30 ordini. Non sono tanto pochi? Non si rischia di avere poca liquidità?
    Buona giornata
    Fabrizia

  2. Ciao Fabrizia,

    Il fattore della liquidita che menzioni e’ sicuramente importante, specie ora che ci avviciniamo al “break estivo” di Agosto, e in certe giornate possiamo gia’ vedere dei cali di volume, immagino tu abbia utilizzato il volume profile per analizzare gli ordini ai vari livello di prezzo?

    Diciamo che per questo tipo di operativita’ la cosa veramente importante e’ evitare tutte quelle situazioni in cui il book presenta dei “buchi” che potrebbero influire in maniera sostanziale sui nostri eseguiti, ma generalmente a minore liquidita corrisponde minore sforzo necessario ai fini manipolativi, quindi a meno che il calo non sia davvero consistente non necessariamente questo diventa un problema, anzi.

    Grazie a te per il commento,
    Buona giornata
    edoardo

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